I DISTRETTI INDUSTRIALI
Il termine “distretto industriale” si riferisce a zone, collocate su una medesima area territoriale, caratterizzate da un’alta concentrazione di imprese industriali, prevalentemente di piccola e media dimensione, specializzate in fasi diverse di uno stesso processo produttivo. I distretti italiani e il progetto Integra Plus
I distretti industriali italiani sono al centro delle attività del progetto
Integra Plus perchè rappresentano un modello di sviluppo che molti paesi industrializzati sono interessati a replicare. Ma per farlo, è indispensabile che i manager conoscano a fondo le caratteristiche e le peculiarità che fanno dei distretti italiani un sistema in grado di stimolare nuove opportunità imprenditoriali.
Per consentire ai manager stranieri dei 22 paesi della rete Integra di vedere da vicino i distretti industriali italiani, il progetto prevede degli
study tour, ovvero dei viaggio di studio organizzati per conoscere a fondo queste importanti realtà - dal punto vista economico e culturale - incontrando le imprese, le istituzioni e il territorio.
Quanti sono e dove sono i distretti industriali italiani?
I distretti industriali, come modello di sviluppo locale integrato, sono stati al centro del dibattito economico nazionale soprattutto in quanto modello in grado di coniugare flessibilità produttiva e coordinamento organizzativo attraverso il territorio e come importante fattore critico di successo per avviare e rilanciare politiche di sviluppo sociale. Gli studi, le ricerche e gli approfondimenti su questo tema sono molteplici.
La definizione di distretto industriale non si presta ad una individuazione standardizzata con indicatori quantitativi, e gli stessi indicatori quantitativi non sono facili da misurare operativamente. Inoltre non è semplice definire univocamente i confini territoriali di un distretto, cosa d’altronde necessaria per poterne misurare esistenza e dimensione.
I distretti industriali italiani si sono sviluppati in maniera largamente autonoma durante gli ultimi decenni concentrando le loro attività sui settori specifici nei quali hanno acquisito e sviluppato vantaggi competitivi particolarmente rilevanti.
Per meglio comprendere le ragioni di questa competitività occorre considerare le piccole imprese non come singole entità, ma come parti di un insieme in grado collaborare; la “rete relazionale” che si sviluppa (a livello tecnico) unitamente a quella concorrenziale (a livello commerciale) e la forte identità socio-economica crea una miscela equilibrata di potenzialità e stimoli, necessari a mantenere il distretto coeso e dinamico.